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cuore
I Sacchi di Sabbia
presentazione | repliche | scheda tecnica


con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Enzo Illiano, Giulia Solano
e con la partecipazione straordinaria di Silvio Castiglioni
testo e regia Giovanni Guerrieri

Lo spettacolo nasce nel settembre 2010 all'interno del festival "Fabbrica Brescia - Il cantiere delle arti", voluto dall'Associazione Industriali Bresciani per il 50 del Gruppo Giovani. Il debutto si svolto a Roncadelle (BS), all'interno della Medtronic Invatec, azienda in cui si producono dispositivi medici per la diagnosi e la terapia mini-invasiva delle malattie vascolari a livello coronario e periferico, fra cui i "palloncini" a tutti noti, impiegati nelle pi avanzate tecniche chirurgiche.

""C.U.O.R.E." un'esperienza sorprendente, un viaggio dell'intelligenza a toccare con mano, per mezzo di una storia di fantasia, il "mondo parallelo" dove si lavora ad alta tecnologia per salvare vite umane.
Sulla balconata della sede, un attore, narratore elegante e avvolto di mistero, spiega di essere un alieno proveniente da un'altra galassia, "oltre Andromeda". Trovando i terrestri attaccati da un virus, gli alieni, scientificamente avanzati, decidono di salvarli, e facendosi piccoli intraprendono un viaggio nel corpo umano. Il racconto procede, all'interno degli ambienti dell'azienda, tra momenti melanconici (l"alieno soffre di nostalgia per la casa perduta) e momenti di puro teatro (l"esilarante dialogo con traduzione simultanea fra i due astronauti sopravvissuti al primo viaggio, fallito, nel corpo umano).

Lo spettacolo itinerante: dopo aver attraversato vari ambienti dell'azienda di Roncadelle, si sale su un autobus (nella finzione la "sonda Galileo") e ci si trasferisce a Tortole Casaglie, nell'altra sede di Medtronic.
In un magazzino stipato di scatoloni una voce di soprano (brani lirici fanno da colonna sonora a tutto, in dolcissimo contrasto con gli ambienti) accompagna i gesti lenti di due persone in tuta che aprono teatrini di carta con vecchie fotografie. Poi si arriva ai laboratori, invasi da una luce bianchissima, dove i veri lavoratori dell'azienda in tuta bianca si aggirano come astronauti. Il racconto volge al termine, il virus sconfitto, gli eroi alieni fanno il viaggio di ritorno dalla loro missione "bordo di una lacrima".

Gli spettatori invece risalgono sul bus, li accompagna la voce di Carmelo Bene che legge "La piccola vedetta lombarda". Una storia di eroismo, come quello di chi ogni giorno opera coscienziosamente a favore dell'uomo."

Paola Carmignani - 27 settembre 2010, Il giornale di Brescia
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