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I Sacchi di Sabbia
presentazione | rassegna stampa | repliche



Con intelligenza e ironia, la compagnia pisana e il regista reatino propongono una serie dei muriatici dialoghetti di Luciano come se le divinità fossero figurine di un sussidiario vivente: la scena, infatti, si svolge in un'aula scolastica, durante un ciclo di interrogazioni a due scolari semianalfabeti. Il risultato è esilarante e lieve, senza pretese di squadernare "brevi cenni sull'universo", neppure quando i riferimenti all'attualita si fanno espliciti, dalle "unioni civili" tra dei e uomini all'"utero in affitto" di Zeus, che portò a termine ben due gravidanze surrogate, cucendosi prima un feto nella coscia e poi un altro nella testa.

Camilla Tagliabue, Il fatto quotidiano, luglio 2016


Il resto del programma evidenzia ancora come la cifra dominante dei gruppi toscani sia la leggerezza, l'ironia. [...] Lo si visto ancora di più nell'altra proposta dei Sacchi di Sabbia, l'esilarante Dialoghi degli Dei, diretto da Massimiliano Civica, che ha vinto il premio Ubu per la regia dell'Alcesti, ma dimostra qui anche una felice vena comica: in un'aula scolastica, una coppia di dei spettegola sulle tresche sessuali degli abitanti dell'Olimpo. La maestra, seduta al tavolino, interroga sulla materia due maturi scolaretti in calzoni corti: uno, il suo preferito, prende 8 anche se tace, l'altro prende 2 anche se risponde giusto, e Zeus lo bersaglia coi suoi zot divini. In fondo anche questa è una tragedia.

Renato Palazzi, Il sole 24 ore, 10 luglio 2016


E' impossibile smettere di ridere con i Dialoghi degli Dei [...]. Sul palco divinità greche e scolaretti dei nostri giorni, in un esilarante mix di riflessione e divertimento. Gli ingredienti sono la nota ironia dei Sacchi di Sabbia e la loro ricerca di nuovi linguaggi, che qui trova nel regista Massimiliano Civica un compagno di viaggi d'eccezione.[...]. Niente musiche, ninete proiezioni, ninete giochi di luci. Solo gli attori e il testo. Eppure segui con le lacrime agli occhi e ti porto a casa qualche (semplice) riflessione. E quella famigerata vicinanza del mondo greo, che poi però non è sempre vera, qui si fa concreta.

Gherardo Vitali Rosati, Il Corriere della sera - Firenze, 21 luglio 2016


La semplicità del divertimento, della risata pura, sincera, senza particolari effetti speciali se non la travolgente ironia de I Sacchi di Sabbia [...].
Tutti gli attori sono irresistibilmente travolgenti, anche grazie a quell'aplomb alla Buster Keaton che li tiene impassibili seduti sulle sedie, con impercettibili, ma intensi ed estremamente cominicativi, scambi di occhiate.

www.inscenagiornale.it, 1 agosto 2016