DON GIOVANNI DI W.A.MOZART
L'atto fondante di questo Don Giovanni è parodico. Un'orchestrina piuttosto
bizzarra si trova per strana casualità alle prese con la grande opera di Mozart.
Per qualche arcana ragione deve eseguirla a qualsiasi costo, pur non possedendo
alcun strumento musicale, e neppure conoscendo la musica.
ESSEDICE
Lo spettacolo - oltre ad essere il tentativo di coniugare la poetica della compagnia,
con l'immaginario di Gipi, grande autore di fumetti, sperimentando divertenti ed
originali tecniche da cartoon artigianale - è anche una profonda riflessione sul Tempo.
Un lavoro non solo sulla Memoria (intesa in più sensi: la guerra, il lutto personale),
ma anche sui baratri che in essa si spalancano e che ci lasciano attoniti.
SANDOKAN, o la fine dell'avventura
"...supponete racchiuse entro le cinta di questo tinello due terribili potenze,
che dalle sponde opposte
di un rischioso braccio di mare si minacciano! Gli invasori inglesi, coloni
a Sarawak e i terribili pirati di Mompracem, giustizieri e paladini dei mari,
guidati dall'invincibile Sandokan, la Tigri della Malesia!..."
LA PASSIONE DI CLERMONT-FERRAND
Un canto, una partitura ritmica, carica di suggestioni contemporanee. Unico segno scenico,
un libro
pop-up che gli attori sfogliano davanti agli spettatori.